Reportage · 5 min di lettura
Due anni di Stella Verde: cosa è cambiato.
Redazione Horto · 15 Gennaio 2026

Numeri, fornitori, sprechi evitati. Un bilancio asciutto del nostro impegno sulla sostenibilità.
Nel 2024 la Guida Michelin ci ha assegnato la Stella Verde. Due anni dopo, ci sembra utile fare i conti. Cosa è cambiato davvero, cosa è restato dichiarazione di principio, cosa proveremo a cambiare nel terzo anno.
I numeri di oggi.
Filiera entro sessanta minuti: 100% degli ingredienti, eccetto le tre eccezioni dichiarate (olio EVO, parte della carta vini, sale). Riduzione del vetro: –92% rispetto al 2022. Bottiglie d'acqua importate: zero. Materia prima utilizzata: 96%. Rifiuto in discarica: zero. Carbonio per coperto: 1 kg CO₂e, –38% rispetto alla media del settore stellato italiano misurata dallo stesso consulente.
Cosa è cambiato in cucina.
Tre cambiamenti grossi e una serie di micro-aggiustamenti.
Il primo: abbiamo smesso di prendere ortaggi al mercato generale. Ora compriamo solo dai venticinque produttori in filiera diretta. Quello che non hanno loro, non entra in carta. È una restrizione che cambia il menu del 30% rispetto a due anni fa.
Il secondo: i fermentati sono diventati una stazione, non una preparazione. Diciotto tipologie attive, gestite da una persona dedicata. Buona parte di quello che oggi è "scarto creativo", buccia di cipolla, gambi di prezzemolo, lische di pesce, diventa fondo, brodo, salsa.
Il terzo: i menu non si scrivono più a inizio stagione. Si scrivono a inizio settimana, sulla base di quello che è arrivato. È un altro mestiere, e per metà della brigata è stato un cambio di postura significativo.
Cosa non è cambiato.
I prezzi. La carta vini, che resta distribuita su tutta Italia. Il numero di coperti.
Cosa proviamo a cambiare nel terzo anno.
L'imballaggio in cantina, ancora dominante in vetro. La gestione del fine servizio della terrazza, che produce più scarti del servizio interno. Il rapporto con i fornitori di pesce, dove la filiera "entro un'ora" significa lago: ci sono settimane in cui il pesce non c'è, e non vogliamo barare. Probabilmente, nel terzo anno, racconteremo qualche fallimento. È giusto così, i numeri non si commentano da soli.